Cosa mangiare in Sicilia: i piatti tipici da provare

La cucina siciliana è un vero paradiso per i buongustai: ricca di sapori, storia e influenze molto diverse fra loro, che hanno dato vita a una gastronomia allo steso tempo popolare e raffinata. Dalle paste ai dolci, dalla carne al pesce passando per gli arancini, ogni angolo dell’isola offre piatti unici che raccontano la cultura e le tradizioni che si sono stratificate nelle diverse epoche storiche.
Scopriamo i piatti tipici siciliani che devi assolutamente provare durante un viaggio qui, con un focus sulle specialità delle diverse zone dell’isola.
I piatti tipici siciliani da non perdere
La cucina siciliana è famosa per la sua varietà e la qualità degli ingredienti.
Così, un viaggio in Sicilia che si rispetti non può non comprendere un’immersione nella readizione gastronomica, iniziando sicuramente con la pasta alla norma, un piatto che nasce a Catania e che celebra il gusto delle melanzane fritte, combinate con una deliziosa salsa di pomodoro, basilico fresco e una generosa spolverata di ricotta salata. Le origini di questo piatto contadino sono ‘nobili’: prende il nome dall’opera del compositore Vincenzo Bellini e rappresenta un vero e proprio inno alla cucina siciliana.

Proseguendo, incontriamo la caponata, un pietanza agrodolce a base di melanzane (fritte), pomodori, sedano, cipolle, olive e capperi, il tutto condito con aceto e zucchero. La caponata viene servita come contorno oppure come antipasto ed è un’altra dimostrazione di come la cucina siciliana sappia combinare sapori contrastanti in modo armonioso.
Tra i piatti di mare, non possiamo dimenticare le sarde a beccafico, ovvero sardine fresche (dilavate e ripulite) ripiene di pangrattato, pinoli, uvetta, prezzemolo e aglio, arrotolate e cotte al forno. Un piatto tipico della cucina palermitana che ben illustra la tradizione marinara della Sicilia.
Così come gli involtini di pesce spada, fette sottili di pesce spada farcite con un misto di pangrattato, capperi, olive e pinoli, arrotolate e grigliate. Molto indicati per una cena estiva leggera e raffinata.
Sempre a Palermo, un’esperienza unica è quella del pane con la milza (pani ca meusa), un cibo di strada iconico del capoluogo. Si tratta di un panino farcito con milza di vitello e polmone, cotto nello strutto e servito con una spruzzata di succo di limone e una spolverata di caciocavallo. Il suo sapore deciso e la consistenza particolare lo rendono un must per chi visita la città, ma potrebbe non essere adatto a tutti i palati.
Per gli amanti della pasta, i bucatini con le sarde sono un primo piatto molto elaborato che combina sarde fresche, finocchietto selvatico, pinoli, uvetta e zafferano (in alcune ricette anche capperi e olive). Il tutto viene arricchito da una spolverata di pangrattato tostato, che aggiunge una nota croccante.
La parmigiana di melanzane è un altro classico imperdibile, che è andata ben oltre i confini dell’isola. Si costruisce con strati di melanzane fritte alternate a salsa di pomodoro, mozzarella e parmigiano; il tutto viene poi cotto al forno fino a ottenere una crosticina dorata e saporita. Un piatto unico, molto ricco e dai sapori complessi.
Un piatto delle grandi occasioni è il falsomagro (farsumagru), un rotolo di carne di manzo ripieno di uova, pancetta, formaggio e spinaci, cotto lentamente nel vino rosso. Viene preparato durante le feste tradizionali siciliane e le celebrazioni familiari.
Non possiamo dimenticare gli anelletti (o anellini) al forno alla palermitana, un piatto tipico delle feste. Si tratta di una pasta a forma di piccoli anelli, condita con un sugo di carne, piselli, melanzane fritte e caciocavallo; il tutto viene gratinato al forno fino a formare una crosta croccante e dorata.

I dolci siciliani: quali sono e le caratteristiche
I dolci siciliani sono celebri in tutto il mondo per la loro originalità e raffinatezza. I più rappresentativi sono forse i cannoli, una cialda croccante riempita con una crema di ricotta di pecora, zucchero e spesso arricchita con canditi o cioccolato. Ogni morso è un’esplosione di dolcezza e consistenze differenti.
La cassata siciliana è un altro capolavoro della pasticceria isolana, un dolce composto da strati di pan di Spagna inzuppati di liquore, farciti con ricotta dolce e ricoperti di pasta di mandorle e glassa di zucchero, decorati con frutta candita. Ricco e colorato, si prepara per le grandi occasioni.
Per rinfrescarsi durante le calde giornate estive, non c’è niente di meglio di una granita: una buona granita siciliana ha una consistenza che ha qualcosa di magico, preparata a base di acqua, zucchero e frutta (o caffè) è perfetta se accompagnata da una soffice brioche col tuppo. Imperdibile quella alle mandorle.
Le paste di mandorla sono dolcetti morbidi e profumati, preparati con mandorle, zucchero e albumi. Sono ideali per accompagnare uno spuntino a base di caffè o di tè, grazie alla loro delicatezza e al sapore intenso di mandorla.
Il buccellato è invece un dolce che non può mancare sulle tavole siciliane durante le festività natalizie. Si tratta di un anello di pasta frolla ripieno di fichi secchi, noci, mandorle e uva passa, aromatizzato con spezie e cotto al forno fino a diventare dorato e croccante.
Gli arancini siciliani: come sono fatti e come cambiano nelle varie zone della Sicilia
Gli arancini (o arancine a seconda della zona), sono uno dei simboli della cucina siciliana. Hanno forma di sfera o di piramide conica, bocconcini di riso che vengono dorati e resi croccanti; al loro interno sono farciti con vari ripieni, diversi a seconda della regione.
Sulle bancarelle dei mercati di Palermo trionfano le arancine a forma rotonda, ripiene solitamente di ragù di carne e piselli, oppure di besciamella e prosciutto (arancine al burro).
A Catania si chiamano arancini e hanno forma di cono (un omaggio all’Etna) e ripieno al ragù, ma non mancano le varianti con melanzane o funghi.
A Messina, le arancine possono contenere anche melanzane o pesce spada, riflettendo la vicinanza al mare.
La preparazione degli arancini inizia con la cottura del riso, che viene poi mescolato con zafferano per dargli il caratteristico colore dorato. Il riso viene modellato attorno al ripieno, formando una palla o un cono; poi si impanano e si friggono fino a ottenere una crosta croccante. Ogni boccone è un’esperienza che combina la morbidezza del riso con la ricchezza del ripieno.
I piatti tipici della Sicilia orientale: i 5 piatti da provare
La cucina della Sicilia orientale è fortemente influenzata dalle tradizioni greche e arabe.
Tra i piatti più rappresentativi c’è la pasta alla norma, così come i bucatini con le sarde, un mix di sapori che evocano il mare e la terra.
Il macco di fave è invece una zuppa di fave secche aromatizzata con finocchietto selvatico e olio d’oliva: piatto semplice ma nutriente, frutto della tradizione contadina della regione.
Le scacce ragusane sono focacce ripiene di pomodoro, formaggio e verdure, cotte al forno fino a diventare croccanti e saporite. Sono tipiche della provincia di Ragusa, esempio di street food siciliano.
Infine, le braciole alla messinese sono involtini di carne ripieni di pangrattato, formaggio, aglio e prezzemolo: vengono grigliati e serviti su spiedini.
Per chiudere un pasto, nella Sicilia dell’est si mangiano le cassatelle di ricotta, dolcetti fritti ripieni di ricotta dolce e gocce di cioccolato.
I piatti tipici della Sicilia occidentale: i 5 piatti da provare
La cucina della Sicilia occidentale è ricca come quella dell’est, con influenze completamente diverse che si riflettono nei sapori e nelle tecniche culinarie: arabe, spagnole e francesi.
Tra i piatti più rappresentativi, spicca ad esempio il couscous di pesce, una specialità di Trapani, dove il preparato a base di semolino (rigorosamente sgranato a mano) incontra il pesce fresco in un tripudio di sapori mediterranei.
Popolarissimo è anche il pane cunzato, per una pausa pranzo sostanziosa: è un semplice pane di grano duro condito con olio d’oliva, pomodori, acciughe, origano e formaggio pecorino.
Non si possono dimenticare le busiate al pesto trapanese, un piatto di pasta tipica condita con un pesto di pomodori freschi, mandorle, aglio e basilico, che racchiude i sapori genuini della regione.
Calorico e saporito, lo sfincione è una sorta di pizza alta e soffice condita con pomodoro, cipolla, acciughe e formaggio, che rappresenta perfettamente la tradizione culinaria palermitana. Così come gli anelletti al forno, tipici delle feste tradizionali.
Buon appetito!
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